Il Progetto

GLI OBIETTIVI

LIFE GREEN GRAPES è un progetto dimostrativo che mira a migliorare la risposta di difesa della vite con l’uso di prodotti appartenenti alla categoria di biostimolanti e/o induttori di resistenza incrementando la biodiversità nel vigneto. Si tratta di dimostrare e valutare l’efficacia di protocolli applicativi integrati a modelli previsionali di difesa (sistemi di supporto decisionale – DSS) uniti a tecniche agronomiche su tutta la filiera viticola: vivaio, vigneto per uva da vino e vigneto per uva da tavola a diverse destinazioni.

LE METODOLOGIE

Il Progetto LIFE GREEN GRAPES si articolerà in
A) Una fase preparatoria mirata alla sistematizzazione dei dati derivanti da precedenti sperimentazioni e delle condizioni di partenza delle aziende e dei campi sperimentali, alla definizione dei 5 protocolli applicativi e alla costruzione di elementi di controllo e verifica degli esiti delle 5 applicazioni

B) Sei azioni attuative per la definizione e messa in atto di 3 cicli di sperimentazioni di 5 protocolli applicativi di interventi su piante di vite in produzione basati su tecniche agronomiche e sull’utilizzo di induttori di resistenza ed agenti di biocontrollo. Le tecniche verranno applicate:
1. su vigneti per la produzione di uva da vino;
2. su vigneti per la produzione di uva da tavola per consumo fresco
3. su vigneti per la produzione di uva da tavola bio per consumo fresco
4. in vivai bio
5. in vivaio su barbatelle micorrizzate;
Come ultima azione si provvederà alla messa a punto di criteri ottimali di utilizzazione dei prodotti e protocolli applicativi e alle relative linee guida.

C) Tre azioni per lo studio completo degli impatti ambientali, produttivi, di efficacia ed efficienza delle soluzioni proposte e delle ricadute socio-economiche indotte dal progetto.

I RISULTATI ATTESI

I risultati attesi del Progetto GREEN GRAPES sono:

  • sviluppo di 3 cicli di sperimentazione per i 5 protocolli (su vivaio viticolo biologico, vigneto per uve da vino, vigneto per uve da tavola per consumo fresco ed essiccato) per le strategie di difesa delle colture;
  • testing e dimostrazione dell’efficacia e fattibilità di tali strategie;
  • diffusione di trattamenti di difesa alternativi a quelli chimici, attraverso interventi formativi per operatori professionali sulla loro applicazione; incremento del numero di aziende (vivai/vigneti) che implementeranno i protocolli e/o intraprenderanno conversioni al biologico;
  • razionalizzazione e riduzione fino al 50% dell’utilizzo di fungicidi di sintesi sia in propagazione vivaistica che in gestione del vigneto per produzione vitivinicola;
  • ottimizzazione dei tempi e quantità dei trattamenti in termini di riduzione del 50% di fungicidi di sintesi in prossimità della raccolta;
  • garanzia di impatti ambientali in chiave eco-sostenibile attraverso l’aumento della biodiversità microbica/entomologica associata ai vigneti;
  • riduzione del numero di trattamenti applicati nelle prove su uve da vino, con una previsione di riduzione totale delle emissioni di gas serra di circa 24 kg CO2 eq/kg anno-1 e miglioramento complessivo del 10% dello stato di salute del suolo;
  • miglioramento quali-quantitativo delle produzioni finali della filiera e la tutela della salute dei consumatori finali attraverso un aumento del 25-40% di attecchimento delle barbatelle rispetto al ciclo standard, una riduzione del 25-40% di prodotto scartato causa infezioni/contaminazioni fungine, un migliore attecchimento nel nuovo impianto, una migliore qualità dell’uva in termini di residui chimici alle analisi di raccolta, rispondendo alle richieste del mercato in termini di sicurezza alimentare;
  • messa a disposizione di soluzioni innovative per la lotta integrata in linea con le direttive EU, attraverso l’elaborazione di linee guida di indirizzo normativo per il MiPAAF.